Nel mondo della system integration professionale, non tutti gli switcher video sono uguali. Quando il progetto richiede scaling indipendente, gestione multi-display, PiP avanzato e integrazione AV Over IP, i Multi Switcher IDK rappresentano una categoria a sé.
Non parliamo di semplici presentation switch né di matrici tradizionali, ma di processori video e audio multi-uscita 4K@60 4:4:4 progettati per offrire al system integrator il controllo totale su ogni segnale.

Perché i Multi Switcher IDK sono diversi da una matrice tradizionale
A livello architetturale, questi processori integrano:
- Matrice a doppio layer (video e audio) con gestione anche separata
- Commutazione seamless tra gli ingressi
- Scaler avanzati e dedicati su ogni uscita
- Gestione EDID (audio e video) e HDCP avanzata
- PiP configurabile liberamente per ogni uscita
- Fino a 4 loghi memorizzabili
- Generatore segnali test audio/video
- Gestione audio completa (livelli, delay, downmix)
- Web server integrato per configurazione e diagnostica
- Sistema di controllo integrato
Ogni uscita è totalmente indipendente: può avere risoluzione, aspect ratio e configurazione PiP differenti dalle altre. Questo significa massima flessibilità progettuale, soprattutto in ambienti dove convivono display con caratteristiche diverse.
Questa grande potenza di elaborazione dell’immagine permette anche un uso particolare del processore. Le due uscite infatti possono essere usate per un'unica superficie di visualizzazione realizzata però da due display affiancati (monitor, LEDwall o proiettori in edge blanding). La possibilità di realizzare un canvas unificato e poter sfruttare i due PiP liberamente per creare dei layout interessanti e coinvolgenti è sicuramente una valida alternativa in contesti importanti.
Focus serie MSD-V62Ux: 4K@60 4:4:4 per installazioni professionali
La serie MSD-V62Ux è caratterizzata per avere 6 ingressi HDMI 4K e 2 uscite HDMI 4K.
Si possono scegliere tre varianti con uscite parallele all'HDMI per la lunga distanza:

Questi modelli consentono di distribuire segnali locali e remoti contemporaneamente. La trasmissione dei segnali può essere punto-punto, in architetture AV Over IP a 10Gb inoltre possono essere utilizzati come super end-point I/O in reti SDVoE.
Le tre varianti si possono espandere a seconda delle esigenze con moduli aggiuntivi. L'ingresso video a lunga distanza può essere:
- MSD-VIV1UT espansione d’ingresso HDBaseT
- MSD-VIV1UC espansione d’ingresso SDVoE rame
- MSD-VIV1UF espansione d’ingresso SDVoE fibra
Un’altra possibilità d’espansione è data da una scheda audio con protocollo Dante, MSD-VAB4D permette di avere 2 canali stereo In e 2 stereo Out. Ciò consente l’interscambio di segnali audio digitali con i dispositivi presenti nel network LAN, come DSP, mixer audio ecc. in modo estremamente versatile.
Ambiti di installazione: dove il Multi Switcher fa davvero la differenza

1. Sale universitarie e aule magna
In ambito education, la gestione simultanea di PC docente, document camera, laptop ospiti, telecamera per ripresa lezione e segnali provenienti da siti remoti richiede un sistema flessibile e stabile, in grado di adattarsi a situazioni didattiche diverse senza compromettere l’affidabilità operativa.
Grazie alle uscite indipendenti, è possibile inviare un segnale ottimizzato al videoproiettore principale, gestire un display di supporto con formato differente, inserire un PiP per il confronto tra contenuti e visualizzare loghi istituzionali durante pause o transizioni, mantenendo sempre il pieno controllo su ogni parametro di uscita.

2. Boardroom e sale riunioni corporate
In una sala riunioni moderna convivono videoconferenza, presentazioni locali, contenuti remoti e monitor secondari o display di supporto. La coesistenza di queste sorgenti richiede una gestione precisa e coordinata, capace di garantire fluidità e coerenza visiva in ogni situazione operativa.
Grazie agli scaler indipendenti e alla gestione EDID avanzata, il system integrator può evitare problematiche HDCP, gestire display con risoluzioni differenti, creare layout personalizzati con PiP e garantire una commutazione fluida tra relatori. Il sistema di controllo integrato permette inoltre di controllare i dispositivi ausiliari della sala in modo opportuno, senza dover ricorrere a apparati esterni aggiuntivi.
Una semplice APP per smartphone consente infine di controllare non solo il processore, ma anche l’intera sala, in modo comodo ed intuitivo.

3. Sale conferenze e centri congressi
In questo tipo di contesti l’affidabilità è prioritaria. Il web server integrato permette di monitorare i parametri di ingresso e di uscita, analizzare i segnali a lunga distanza e diagnosticare eventuali problematiche senza dover ricorrere a strumenti esterni. Si tratta di un vantaggio concreto per chi gestisce impianti pubblici, dove il downtime non è accettabile.
In ambienti medio-grandi, il triplo layer video — background, main layer e top layer PiP — consente di utilizzare le due uscite anche come canvas unificato, realizzare edge blending su doppio proiettore con più segnali visibili contemporaneamente, gestire in modo sincronizzato due LED wall affiancati e inserire loghi o grafiche di servizio.
La possibilità di richiamare preset e configurazioni memorizzate velocizza enormemente la gestione operativa durante eventi complessi, garantendo continuità e precisione nell’esecuzione.

4. Consigli comunali e ambienti istituzionali
Le esigenze, in ambito istituzionale, sono quelle di rendere partecipi, oltre alle persone che sono coinvolte direttamente nella riunione (amministratori, consiglieri, assessori ecc.), anche il pubblico presente in sala ed ultimamente anche quello remoto che assiste in streaming.
Una delle necessità è quella di poter condividere documenti elettronici che dovranno essere discussi (progetti, bilanci, regolamenti ecc.) sia sui tavoli del consiglio che su display di grande formato per il pubblico in sala. Per motivi di documentazione alcune telecamere, opportunamente controllate, permetteranno di riprendere i vari interventi.
Queste richieste vengono agevolmente esaudite dal multi-switch. I vari ingressi disponibili permettono di gestire le varie sorgenti necessarie, mentre la doppia uscita permette di differenziare in modo opportuno la visualizzazione tra la sala e la registrazione-streaming.
5. Locali pubblici evoluti e ambienti hospitality
In disco-pub, lounge bar o ambienti entertainment, la flessibilità delle uscite indipendenti permette di:
- Differenziare contenuti su display diversi
- Inserire PiP dinamici
- Creare layout personalizzati per eventi live
Con un unico processore è possibile gestire scenari che normalmente richiederebbero più dispositivi separati ed operazioni di controllo complesse.
Integrazione AV Over IP e SDVoE: un plus strategico
Le versioni con I/O SDVoE permettono di:
- Inserire il Multi Switcher in una rete AV Over IP a 10Gb
- Sfruttarlo come nodo avanzato di elaborazione
- Espandere le potenzialità dell’infrastruttura
- Ridurre i punti di connessione agli switch di rete
Per progetti medio-grandi, queste caratteristiche rappresentano un reale vantaggio competitivo, perché consentono di ottimizzare l’architettura di rete, razionalizzare le risorse hardware e centralizzare le funzioni di processing e distribuzione del segnale, migliorando al tempo stesso scalabilità, affidabilità e controllo dell’intero sistema AV Over IP.
Perché scegliere questa soluzione in un progetto Pro AV
Per il system integrator, i benefici concreti sono:
- Riduzione dei dispositivi nel rack
- Maggiore controllo su scaling e formati video
- Gestione completa EDID e HDCP
- Diagnostica integrata
- Modularità ed espandibilità
Non è semplicemente uno switcher: è un processore centrale di gestione segnali, pensato per installazioni dove flessibilità e affidabilità sono determinanti.
Conclusione: governare la complessità, non subirla
In molti progetti Pro AV, la complessità non nasce dal numero di dispositivi, ma dall’interazione tra formati video, risoluzioni differenti, protocolli di trasporto e richieste operative che cambiano nel tempo.
I Multi Switcher IDK si collocano proprio in questo punto critico: non aggiungono semplicemente funzioni, ma offrono un livello di controllo che permette di gestire la variabilità del segnale senza moltiplicare gli apparati. Scaling indipendente, layer separati, doppia uscita realmente autonoma, integrazione SDVoE e Dante non sono caratteristiche isolate, ma strumenti per mantenere equilibrio e prevedibilità in sistemi che tendono naturalmente a complicarsi.
Nel concreto significa poter affrontare progetti con display eterogenei, streaming, registrazione, reti AV Over IP e requisiti istituzionali senza dover ricorrere a soluzioni frammentate. Significa ridurre i punti di fragilità e aumentare le potenzialità tecniche dell’impianto.
Per chi progetta è una questione di controllo.
Per chi integra è una questione di stabilità.
Per chi gestisce è una questione di continuità operativa.
Ed è qui che la differenza tra uno switcher e un processore centrale di gestione segnali diventa evidente.
Se stai progettando una boardroom evoluta, un’aula universitaria, una sala conferenze o un’infrastruttura AV Over IP, il team tecnico Adeo Group può supportarti nella definizione dell’architettura più adatta, dalla fase di progettazione fino alla messa in servizio.