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Processore AV: dal layout alla calibrazione

Processore AV: il nodo che definisce architettura, taratura e scalabilità dell’impianto

 

Il processore AV non è semplicemente il componente che decodifica una traccia multicanale. È il punto dell’impianto in cui il segnale viene interpretato, assegnato alle uscite, ritardato, filtrato e livellato prima dell’amplificazione. Da queste operazioni dipendono la coerenza del layout, il comportamento dei subwoofer, la gestione dei crossover e il margine di intervento durante la taratura.

Le funzioni coinvolte sono almeno tre: decodifica e rendering, correzione dell’interazione fra diffusori e ambiente, instradamento dei canali. Non crescono necessariamente insieme e non possono essere valutate isolando un solo dato. Per questo il numero di canali dichiarato non è un criterio sufficiente per scegliere o confrontare due apparecchi.

La calibrazione interviene entro i limiti fissati dalla sala, dalla geometria e dai diffusori: non sostituisce il trattamento acustico né recupera un sistema sottodimensionato.

calibrazione e progettazione sala Cinema

Il dimensionamento parte dal layout, non dal processore

 
Il processore si dimensiona dopo aver definito il layout dei diffusori, il numero e la posizione dei subwoofer e l’eventuale gestione attiva delle vie. Solo a questo punto è possibile calcolare la capacità di elaborazione richiesta.

Il conteggio va effettuato sulle singole vie, non sul numero dei diffusori. Se il crossover viene gestito dal processore, un diffusore a due vie occupa due canali, mentre un diffusore a quattro vie ne occupa quattro. Lo stesso criterio vale per i subwoofer: ogni uscita discreta utilizza un canale di elaborazione.

Oltre al numero dei canali, il progetto deve definire:

  • le sorgenti HDMI e il punto in cui avviene la commutazione
  • il collegamento verso l’amplificazione: analogico sbilanciato, analogico bilanciato, AES/EBU o audio su rete
  • lo spazio disponibile nel rack e i requisiti di dissipazione
  • le modalità di assistenza remota
  • il workflow di calibrazione e chi eseguirà la taratura.

Nel caso di un sistema con WaveForming™, anche la disposizione dei subwoofer diventa parte dell’architettura iniziale. La tecnologia richiede almeno quattro subwoofer, due sulla parete frontale e due su quella posteriore, con uscite e amplificazione discrete. Il processore deve quindi essere dimensionato tenendo conto fin dall’inizio dei quattro canali occupati dai subwoofer, oltre alle vie dei diffusori.

Processori Integra serie DRX

Integra DRX: elaborazione e amplificazione nello stesso telaio

 
La famiglia Integra DRX occupa il livello di ingresso della proposta e integra in un unico apparecchio elaborazione, amplificazione, streaming di rete e gestione delle zone. È una struttura utile quando il progetto richiede un’architettura compatta, funzioni di custom installation e una configurazione controllabile tramite IP, RS-232, IR e trigger programmabili.

I quattro modelli condividono passthrough HDMI 2.1 con HDCP 2.3, supporto 8K e 4K/120, eARC, gestione EDID e diagnostica accessibile tramite web app. Cambiano invece capacità di elaborazione, amplificazione, uscite preamplificate e strumenti di taratura. Il DRX-2.4 utilizza AccuEQ e non supporta Dirac Live.
Il DRX-3.4 include Dirac Live Room Correction a banda piena. Il DRX-5.4 elabora fino a 7.2.4, ma per il layout massimo richiede un amplificatore stereo esterno e dispone, nella pratica, di un solo canale discreto per subwoofer. Il DRX-8.4 gestisce due subwoofer indipendenti e aggiunge uscite XLR per L, C, R, SW1 e SW2, mentre gli altri canali restano su RCA.
Per l’installatore è importante verificare anche le assegnazioni condivise: Height 2, Surround Back e Zone 3 utilizzano la stessa uscita su DRX-3.4, DRX-5.4 e DRX-8.4 e non possono quindi essere attivate contemporaneamente.

AudioControl Hyperion APR-16

AudioControl Hyperion APR-16: instradamento, diagnostica video e workflow alternativi

 

Hyperion APR-16 di AudioControl è un preamplificatore-processore a 16 canali, separato dall’amplificazione. Le 16 uscite XLR bilanciate e le 16 RCA sbilanciate sono assegnabili tramite matrice e consentono di configurare layout da 2.0 a 9.1.6.

La sezione HDMI supporta segnali fino a 48 Gbps e integra la gestione EDID e HDCP. L’aspetto più rilevante in fase di installazione è però l’assenza dell’OSD sul segnale video: configurazione, controllo e diagnostica vengono gestiti attraverso la GUI web.

Sul fronte audio di rete, APR-16 supporta Dante e AES67 con due canali in ingresso e due in uscita con downmix. Il produttore dichiara che i canali DANTE e AES 67 arriveranno a 16 tramite un futuro aggiornamento software.

La taratura può seguire tre percorsi alternativi:

  • Dirac Live, con licenze acquistate separatamente presso Dirac e moduli disponibili fino ad Active Room Treatment
  • HAA Link, che riunisce misura e controllo nello stesso ambiente ed è rivolto a installatori e calibratori formati dall'ente HAA
  • taratura totalmente manuale, destinata a chi lavora con un approccio tecnico diretto.

Non sono tre livelli da sommare sullo stesso impianto, ma workflow differenti fra cui scegliere. È comunque sempre possibile applicare correzioni EQ e delay manualmente, anche dopo l’applicazione dei filtri delle tarature automatiche. L’apparecchio è inoltre progettato per consentire all’installatore di soddisfare le specifiche RP22.

Trinnov Altitude CI

Trinnov Altitude: elaborazione, correzione tridimensionale e libertà di uscita

 
La piattaforma Trinnov Altitude comprende Altitude16, Altitude32 e AltitudeCI. Quest’ultimo non rappresenta un gradino intermedio, ma una fascia parallela pensata per la custom installation e per architetture ibride analogiche, digitali e audio su rete.

AltitudeCI parte da otto canali di elaborazione, ampliabili mediante licenze a passi di due fino a 64. Questo valore non descrive la capacità Dante, ma il numero massimo di canali processati. Le otto uscite analogiche non costituiscono quindi il limite del progetto: analogico, AES/EBU e Dante possono essere combinati liberamente, entro il numero di canali licenziati.

La piattaforma integra Optimizer™, Remapping™ e WaveForming™ che portano la taratura oltre il semplice allineamento di livelli e distanze. Nel progetto, però, contano soprattutto le condizioni che richiedono: misura tridimensionale delle posizioni, canali discreti e, nel caso di WaveForming, una geometria dei subwoofer definita a monte.

Queste funzioni dipendono dal microfono 3D Trinnov a quattro capsule in configurazione tetraedrica. Il sistema misura non soltanto la risposta, ma anche distanza, azimut ed elevazione di ogni diffusore.

La compatibilità va verificata in fase d’ordine: AltitudeCI utilizza esclusivamente la versione EtherCon, Altitude16 la versione XLR5, mentre Altitude32 può utilizzare XLR5 o quattro XLR3.

 

Cosa verificare prima della scelta

 
Integra DRX, Hyperion APR-16 e Trinnov Altitude rispondono a impostazioni progettuali differenti. Il confronto non può quindi limitarsi al numero di canali dichiarato o alla quantità di funzioni disponibili, ma deve considerare come ciascun apparecchio gestisce elaborazione, uscite, taratura e crescita dell’impianto.

In fase di dimensionamento e preventivo occorre verificare:

  • il numero di canali di elaborazione calcolato sulle singole vie
  • la disponibilità di uscite discrete per i subwoofer
  • le licenze necessarie per la configurazione prevista
  • la compatibilità del microfono di misura
  • il punto in cui viene gestita la commutazione HDMI
  • il formato del collegamento verso l’amplificazione
  • il workflow di taratura e l’eventuale servizio di calibrazione
  • le possibilità di espansione successive alla consegna

Sono queste verifiche a determinare se il processore può sostenere il layout previsto, il metodo di calibrazione scelto e le future evoluzioni dell’impianto.

 

Il supporto Adeo Group nella fase di calibrazione

 
Non tutte le installazioni richiedono lo stesso livello di supporto nella fase di taratura.

Quando il rivenditore o l’installatore ha bisogno di affiancamento specialistico, Adeo Group mette a disposizione servizi opzionali di calibrazione on site per:

  • processori con Dirac Live
  • sistemi Trinnov con Optimizer™
  • configurazioni Trinnov con Optimizer™ e WaveForming™.

Il servizio può essere previsto in fase di preventivo oppure valutato in base alla complessità della sala, al numero di canali e al workflow di calibrazione scelto

 

 

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